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NAPOLI - “Doveva essere un'estate speciale, la prossima. Pazienza, lo sarà con un anno di ritardo. Io mi ci sto già preparando e come me spero tutta la scherma campana”. Parole di Luca Curatoli, lo sciabolatore napoletano che qualche settimana fa, prima della sospensione dell'attività agonistica nazionale e internazionale per l'emergenza Covid-19, ha conquistato la qualificazione per l'Olimpiade di Tokyo con la squadra azzurra di sciabola maschile.
Slitta l'Olimpiade ma, nel caso del 25enne partenopeo, aumenta l'attesa per la sua prima volta ai Giochi: “Ovviamente lavoravo da anni, intensamente, per questo obiettivo. Il rinvio però non è la fine del mondo, anzi ha rappresentato la scelta più saggia in una fase così delicata, di emergenza sanitaria in tutto il mondo. L'Olimpiade è un momento d'aggregazione e come tale sarà vissuta nel 2021, importante è stato anche conoscere con ampio anticipo le nuove date e ritengo saggia la conferma del periodo estivo”, prosegue Curatoli. Perché “ripartire”, adesso, è la sua parola d'ordine per il prossimo futuro: “Seguiamo con rigore le disposizioni ma intanto prepariamoci al ritorno in pedana. Stare in casa presuppone momenti difficili, un po' surreali, dunque è necessario tenere impegnata la giornata, non lasciarsi prendere dalla pigrizia del divano. Lo dico a tutti, a cominciare dai più piccoli: è importante, anche dal punto di vista mentale, allenarsi e guardare avanti, perché presto arriverà il momento di tornare a fare quello che più ci piace: tirare di scherma”.
Al messaggio lanciato da Luca Curatoli fa eco il presidente del Comitato regionale FederScherma Campania, Matteo Autuori: “In stretto contatto con il presidente federale Giorgio Scarso e con tutto il Consiglio stiamo vivendo questo periodo sicuramente complesso e delicato, in cui la salute ha l'assoluta priorità su tutto. Ma è proprio ora che dove venir fuori il nostro spirito di sportivi: rappresenta la nostra forza nel rispetto delle regole da seguire, in primis quella di restare a casa per contenere il contagio, e continuerà a esserlo poi, appena sarà possibile ripartire, nell'entusiasmo che rimetterà in moto il mondo della scherma in Campania e in Italia”.